“Analitici” e “continentali” di quali continenti?

Enrico Berti

Abstract


A causa della «globalizzazione» della filosofia, come risulta dagli ultimi congressi mondiali di FISP (Seul 2008, Atene 2013), il «grande divario» tra filosofi «analitici» e «continentali» ha perso la maggior parte della sua rappresentatività. Questa dicotomia hai indicato, infatti, non solo un’opposizione tra due modi di fare filosofia, ma anche tra due aree geografiche, l’Europa centrale e meridionale contro il Nord Europa e la lingua inglese in America. Oggi altri continenti sono sede di un’intensa attività filosofica, specialmente Asia, Africa e America Latina ed è impossibile stabilire, senza una ricerca statistica appropriata, in che misura i due modi tradizionali di fare filosofia, siano presenti in queste zone.

La filosofia pare essere contesa tra due tendenze opposte: una universalistica, rappresentata dalle scienze; l’altra particolaristica, rappresentata dalle discipline umanistiche (letteratura, arte, religione).


Keyword


Globalizzazione, continente, realismo, ontologia, metafisica

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DOI: http://dx.doi.org/10.6093/1593-7178/2835

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aunina-16564

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Bollettino Filosofico è pubblicata dal Centro di Ateneo per le Biblioteche dell'Università di Napoli Federico II e realizzata con Open Journal System | Direttore responsabile: Pio Colonnello | ISSN 1593-7178 | © 1978 | E-ISSN 2035-2670