Modelli mediatici e oggettivazione maschile e femminile

  • Chiara Rollero Università degli Studi di Torino
  • Norma De Piccoli Università degli Studi di Torino
Parole chiave: Oggettivazione, Mass media, Benessere, Autostima, Sessismo

Abstract

La letteratura sull’oggettivazione ha ampiamente dimostrato la relazione, per le donne,

tra esposizione a modelli mediatici oggettivati e insoddisfazione corporea. L’obiettivo

della ricerca qui presentata è quello di ampliare lo studio delle conseguenze di tale esposizione - esaminando sia modelli maschili che femminili – in relazione al benessere psicologico, all’autostima e all’adesione ad atteggiamenti sessisti. 166 studenti universitari (51.8% maschi) hanno preso parte allo studio. I risultati hanno dimostrato che, per gli uomini, la visione di modelli oggettivati maschili decresce il benessere, mentre per le donne l’esposizione a modelli oggettivati femminili non solo diminuisce il benessere ma anche la percezione di attraenza e di autostima sociale. Inoltre, l’oggettivazione delle donne influenza il sessismo degli uomini, incrementando l’ostilità verso le donne e contemporaneamente attenuando quella verso il proprio genere. Le implicazioni sono discusse.

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Biografie

Chiara Rollero, Università degli Studi di Torino

Chiara Rollero, PhD, è docente a contratto di Psicologia Sociale e di Psicologia di Comunità presso l’Università degli Studi di Torino. I suoi interessi di ricerca riguardano principalmente le tematiche di genere, in particolare il sessismo e l’approcci dell’oggettivazione. In ottica di genere si occupa inoltre di psicologia ambientale e di salute e qualità della vita. e-mail: chiara.rollero@unito.it

Norma De Piccoli è docente presso l'Università degli Studi di Torino, Dipartimento di

Psicologia dove è titolare della cattedra di Psicologia di Comunità e di Psicologia Sociale. Si occupa di tematiche a cavallo tra la psicologia di comunità e la psicologia sociale quali: la partecipazione, l'attaccamento al luogo e l'identità di luogo, la salute e la

qualità della vita in riferimento agli stili di vita e alle comunità locali. Il tema del genere, con particolare riferimento al sessismo, agli stereotipi e all’identità di genere, è approfondito trasversalmente a queste aree di ricerca, utilizzando metodi e strumenti sia

quantitativi sia qualitativi.

Norma De Piccoli, Università degli Studi di Torino

Norma De Piccoli è docente presso l'Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Psicologia dove è titolare della cattedra di Psicologia di Comunità e di Psicologia Sociale. Si occupa di tematiche a cavallo tra la psicologia di comunità e la psicologia sociale quali: la partecipazione, l'attaccamento al luogo e l'identità di luogo, la salute e la qualità della vita in riferimento agli stili di vita e alle comunità locali. Il tema del genere, con particolare riferimento al sessismo, agli stereotipi e all’identità di genere, è approfondito trasversalmente a queste aree di ricerca, utilizzando metodi e strumenti sia quantitativi sia qualitativi.

Pubblicato
2013-06-07
Come citare
Rollero, C., & De Piccoli, N. (2013). Modelli mediatici e oggettivazione maschile e femminile. La Camera Blu. Rivista Di Studi Di Genere, (8). https://doi.org/10.6092/1827-9198/1631