Franz Kafka, Un digiunatore (1922)

  • Marcello Catarzi Università degli Studi di Napoli Federico II

Abstract

Questo racconto di Kafka, intenso ed essenziale, offre al lettore un’occasione perripensare l’immagine-corpo come termine di una relazione dell’individuo con sé e congli altri. Il corpo è presentato come un mezzo espressivo ineludibile e al contempo comericettore di espressioni. Vivere il corpo o in un corpo significa usarlo comerappresentazione di sé e consumarlo in tale uso. In questo senso il corpo costituisceun’incisiva metafora della scrittura e la scrittura un’altrettanto incisiva metafora delcorpo.

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Biografia dell'Autore

Marcello Catarzi, Università degli Studi di Napoli Federico II
Marcello Catarzi, laureato in Filosofia presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, haconseguito il dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università degli Studi di Pisa edha ottenuto una borsa post-dottorato e un assegno triennale di ricerca in Filosofia,presso la cattedra di Storia della Filosofia dell’Università di Napoli «Federico II».Insegna attualmente, Storia e Filosofia presso il Liceo Classico Statale «J. Sannazaro»di Napoli. I suoi interessi di ricerca si estendono dalla filosofia antica (in particolare ipresocratici e Aristotele) alla filosofia contemporanea (in particolare il neokantismo, lafilosofia dei valori, lo storicismo), e su tali argomenti ha scritto vari articoli. Ha curatotraduzioni di Heinrich Rickert, Wilhelm Roscher, Eduard Meyer, Barthold GeorgNiebuhr ed è autore di una monografia su Rickert.
Pubblicato
2013-06-18
Come citare
Catarzi, M. (2013). Franz Kafka, Un digiunatore (1922). La Camera Blu. Rivista Di Studi Di Genere, (8). https://doi.org/10.6092/1827-9198/1682