Mogli, amore e animali: lo spazio poetico di Adrienne Rich e Carol Ann Duffy

  • Eleonora Rao Università di Salerno
  • Giuseppina Botta Università di Salerno
Parole chiave: Adrienne Rich, Carol Ann Duffy, soggettività femminile, corpo femminile, mondo animale

Abstract

Questo saggio esamina, in primo luogo, lo spazio poetico della famosa autrice americana Adrienne Rich, morta nel marzo 2012 all’età di 82 anni. L’analisi si concentra sulle complesse figurazioni della soggettività femminile nella sua poesia e considera anche le posizioni di Rich in relazione al ruolo del poeta nella contemporaneità. L’attenzione di Rich alla dimensione pubblica non esclude una riflessione sui sentimenti  più intimi che riguardano la sfera interpersonale e i rapporti amorosi. Questo l’avvicina ad un’altra nota autrice lesbica, il poeta laureato Coral Ann Duffy. In La moglie del mondo (The World’s Wife, 1999) Carol Ann Duffy presenta trenta ritratti di mogli di uomini celebri della storia ma anche della mitologia. Ciascuna moglie celebra o depreca il proprio consorte in una combinazione di sarcasmo e romanticismo che, in alcuni casi, raggiunge punte di estremo cinismo e autocommiserazione. Queste versioni muliebri inedite e dissacratorie presentano una serie di rimandi al mondo animale. L’autrice, infatti, dà vita a un vero e proprio bestiario che, nella sua varietà e vastità, porta al centro dell’attenzione la problematica associazione tra il corpo femminile e quello animale. La finalità di questo articolo è l’investigazione delle molteplici possibilità di rappresentazione e collocazione del corpo umano nello spazio, analizzate attraverso una prospettiva ecocritica e postumana.


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Biografie

Eleonora Rao, Università di Salerno

Eleonora Rao insegna Letteratura inglese e Letterature in Lingua Inglese all’Università di Salerno. Si occupa da molti anni di Margaret Atwood e di altre scrittrici Canadesi contemporanee (Daphne Marlatt, Joy Kogawa, Margaret Laurence, Alice Muro, Smaro Kamboureli) su cui ha pubblicato in riviste internazionali. Le sue pubblicazioni più recenti comprendono un capitolo per il The Cambridge Companion to Margaret Atwood ed un saggio su The Voyage Out di Virginia Woolf in Literary Landscapes / Landscape in Literature a cura di M. Bottalico, M.T. Chialant and E. Rao. Ha curato e tradotto (con G. Botta) la raccolta di poesie di Margater Atwood The Door (La porta, Firenze, Le Lettere, 2011). Attualmente sta lavorando a un volume sull’autobiografia transnazionale al femminile. E-mail: erao@unisa.it

Giuseppina Botta, Università di Salerno

Giuseppina Botta è Dottore di ricerca in “Lingua, Testi e Linguaggi in Area Inglese e Statunitense”. Tra il 2008 e il 2010 è stata contrattista presso l’Università degli Studi di Salerno. Nel 2010 ha conseguito il master in “Traduzione Letteraria e Editing dei Testi” presso l’Università degli Studi di Siena. Ha pubblicato articoli su Margaret Atwood e Steven Heighton, e recensioni. Tra il 2010 e il 2011 è stata Research Fellow presso il Department of English della University of Reading (UK) con una borsa di studio assegnata dall’Università degli Studi di Salerno. Ha tradotto con Eleonora Rao la raccolta poetica di Margaret Atwood The Door (La porta, Firenze, Le Lettere, 2011). E-mail: gibotta@unisa.it

Pubblicato
2013-10-15
Come citare
Rao, E., & Botta, G. (2013). Mogli, amore e animali: lo spazio poetico di Adrienne Rich e Carol Ann Duffy. La Camera Blu. Rivista Di Studi Di Genere, (9). https://doi.org/10.6092/1827-9198/1989