Profili giuridici delle mutilazioni rituali tra costume tradizionale e precetto religioso

  • Germana Carobene Dipartimento di scienze politiche università Federico II di Napoli
Parole chiave: mutilazioni, diritti umani, documenti internazionali, legislazione e giurisprudenza italiana

Abstract

L’espressione mgf indica delle pratiche rituali, di lesione del corpo, diffuse soprattutto nell'area africana, legate a interpretazioni di principi culturali/religiosi che ne hanno consentito la legittimazione giuridica e sociale. Essa è diventata ufficiale, nei documenti internazionali, soltanto a partire dal 1990, con un’immediata valenza negativa, fortemente voluta dalla cultura occidentale. Si è quindi attivato un processo che le ha riconosciute prima come una pratica pericolosa sotto il profilo medico-sanitario e, successivamente come una grave violazione dei diritti delle donne e delle bambine. In Italia il reato specifico è stato previsto da una legge del 2006 ed un unico caso giurisprudenziale è stata una sentenza del Tribunale di Verona del 2010.

Tale tematica centra una delle problematiche più rilevanti delle attuali politiche delle società multiculturali con riferimento al valore che l’ordinamento giuridico deve attribuire al condizionamento esercitato dall’appartenenza culturale di un individuo per condotte penalmente rilevanti. Occorre ribadire che in tali ipotesi si fa riferimento al gravissimo reato di lesioni permanenti ed irreversibili a danno di minori, esercitate dai loro tutori legali, in nome di presunti riferimenti culturali-religiosi, che non dovrebbero trovare spazio all'interno di uno Stato laico. 

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Germana Carobene, Dipartimento di scienze politiche università Federico II di Napoli
Ricercatrice di Diritto Ecclesiastico. Attualmente insegna Diritto ecclesiastico e di Enti Ecclesiastici e No Profit presso il Corso di Laurea, Magistrale e Specialistica, in Servizio Sociale, Dipartimento di scienze Politiche, Università Federico II, Napoli. E' altresì docente responsabile, presso lo stesso Corso di laurea, Magistrale e Specialistica, del Tirocinio. Avvocato presso il Tribunale Civile di Napoli e presso il Tribunale Ecclesiastico Campano. Si interessa in particolare di multiculturalismo, laicità, simboli religiosi, tolleranza e libertà religiosa. Ha pubblicato libri sulla tolleranza religiosa in Voltaire, sulle problematiche giuridiche di Scientology e sulle dinamiche concordatarie Stato- Chiesa. Ha partecipato, su tali tematiche, a molti convegni nazionali ed internazionali.
Pubblicato
2016-08-19
Come citare
Carobene, G. (2016). Profili giuridici delle mutilazioni rituali tra costume tradizionale e precetto religioso. La Camera Blu. Rivista Di Studi Di Genere, (14). https://doi.org/10.6092/1827-9198/3925
Sezione
Il Tema