Ferite nel virtuale: dalla presentazione alla rappresentazione dell'autolesionismo

  • Anna Gargiulo Dipartimento Studi Umanistici Università degli Studi di Napoli Federico II
  • Giorgia Margherita Dipartimento Studi Umanistici Università degli Studi di Napoli Federico II
Parole chiave: autolesionismo, genere, virtuale, blog, ricerca qualitativa.

Abstract

I comportamenti di autolesionismo appaiono oggi ancor più visibili grazie all'esplosione raggiunta nel web. Un crescente numero di studi si sta interrogando sui possibili fattori di rischio e di protezione connessi all’esposizione e alla partecipazione a tali comunità virtuali. Il lavoro propone una lettura dei blog redatti in prima persona da autrici che si dichiarano autolesioniste attraverso un’interpretazione delle dimensioni culturali che si dispiegano nel contesto virtuale. Sono stati monitorati 34 blog italiani dedicati all’autolesionismo, i cui post, considerati come narrazioni, sono stati accorpati in un unico corpus testuale, analizzato mediante il software T-Lab (Lancia, 2004; 2008). Sono emersi quattro cluster tematici che sul piano fattoriale organizzano tre vettori di senso (il dolore come elemento di aggregazione, il vuoto dell'altro, la dinamica di svelamento/mascheramento del limite)Anche se i corpi sono decostruiti, le identità disincarnate e le relazioni trasformate, si impone la dimensione del genere femminile, che si ancora al dolore raccontato dal corpo e da un linguaggio declinato al femminile. Si discuterà di come alcune funzioni che la condotta autolesionista assume si ripropongono, con variazioni, nei blog. 

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Biografie

Anna Gargiulo, Dipartimento Studi Umanistici Università degli Studi di Napoli Federico II

Dottore di Ricerca in Studi di Genere presso l’Università degli Studi di Napoli, Federico II, visiting PhD presso la Medical University di Vienna. Psicologa, psicoterapeuta in formazione presso l'I.I.P.G. (Istituto Italiano di Psicoanalisi di Gruppo). Adottando metodologie qualitative si occupa di autolesionismo e questioni di genere, in particolare in adolescenza, anche all'interno dei contesti virtuali. Vincitrice Premio “Molfino” della Fondazione La Sapienza per la ricerca sulla violenza contro le donne.

Giorgia Margherita, Dipartimento Studi Umanistici Università degli Studi di Napoli Federico II

Ricercatrice di Psicologia Psicodinamica presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli, Federico II. Attualmente insegna Psicologia dinamica presso il Corso di laurea Magistrale in Psicologia Clinica. È psicologa clinica, psicoterapeuta, membro dell’I.I.P.G. (Istituto Italiano di Psicoanalisi di Gruppo) e dell’E.F.P.P. (European Federation for Psychoanalytic Psychoterapy in the Public Sector). La sua attività di ricerca riguarda, in particolare, la psicodinamica dei gruppi, la psicodinamica e la psicopatologia dell'adolescenza, le metodologie narrative. Su questi temi ha prodotto volumi e articoli pubblicati in riviste nazionali ed internazionali. 

Pubblicato
2016-08-19
Come citare
Gargiulo, A., & Margherita, G. (2016). Ferite nel virtuale: dalla presentazione alla rappresentazione dell’autolesionismo. La Camera Blu. Rivista Di Studi Di Genere, (14). https://doi.org/10.6092/1827-9198/3946
Sezione
Il Tema