Lockdown e ruoli di genere: differenze e conflitti ai tempi del covid-19 in ambito domestico

  • Nadia Rania Dipartimento di Scienze dell'educazione, Università di Genova
  • Ilaria Coppola Università di Genova
  • Francesca Lagomarsino Dipartimento di Scienze dell'educazione, Università di Genova
  • Parisi Rosa Dipartimento di Studi Umanistici, Lettere, Beni Culturali, Scienze della Formazione, Università di Foggia
Parole chiave: Covid-19, conflitto, ruoli di genere, attività domestica, felicità

Abstract

L’emergenza Covid-19 sta ridefinendo regole di comportamento sociale ma anche relazionali, che hanno inevitabili ripercussioni a livello economico, politico, individuale e famigliare. In particolare, le famiglie si sono trovate a sperimentare nuove sfide, dettate dalle nuove modalità di lavoro, dalla riorganizzazione e condivisione più assidua degli spazi abitativi e dalla necessità di rinegoziare i ruoli domestici e di cura, che spesso venivano delegati all’esterno. Tali nuove condizioni di convivenza possono portare al sorgere di conflitti, con importanti conseguenze per la salute psicologica dei soggetti. Il presente lavoro fa parte di una più ampia ricerca multidisciplinare e si focalizza sulla ridistribuzione dei ruoli nelle attività domestiche e di cura ai tempi del covid-19, sul conflitto familiare e sui livelli di felicità dei soggetti. La ricerca quantitativa ha coinvolto 550 soggetti coniugati/conviventi (76.0% donne). I risultati mostrano come benché la donna continui a dedicare maggior tempo alle attività domestiche e di cura rispetto all’uomo, questo non sia percepito come motivo di conflitto. Nonostante, quindi, entrambi i partner stiano passando maggior tempo tra le mura domestiche, permane la differenza dei ruoli rivestiti all’interno della famiglia. Il conflitto è percepito soprattutto nelle coppie con figli nella fascia d’età 7-11 e 12-14. Per quanto riguarda la percezione di benessere, misurato attraverso il costrutto della felicità, nella situazione di quarantena, sia per le donne che per gli uomini, è inferiore rispetto ai valori normativi di riferimento (condizione pre-pandemica). Si registra, inoltre, una percezione di benessere inferiore in coloro che sperimentano situazioni conflittuali.

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Biografie

Nadia Rania, Dipartimento di Scienze dell'educazione, Università di Genova

Nadia Rania è professore associato di Psicologia sociale all'Università di Genova e coordinatore del curriculum in Migrazioni e processi interculturali del dottorato in Scienze Sociali, presso l’Università di Genova. I suoi principali interessi di ricerca includono benessere psicosociale, relazioni familiari, differenze di genere. 

 

Ilaria Coppola, Università di Genova

Ilaria Coppola, dottoranda in Migrazioni e processi interculturali all'Universita di Genova. I suoi interessi di ricerca sono rivolti al benessere psicosociale e relazioni familiari.

 

 

Francesca Lagomarsino, Dipartimento di Scienze dell'educazione, Università di Genova

Francesca Lagomarsino è professore associato in Sociologia dei processi culturali presso l'Università di Genova. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si sono focalizzati sui processi migratori, con particolare attenzione alle famiglie migranti e alle seconde generazioni.

 

Parisi Rosa, Dipartimento di Studi Umanistici, Lettere, Beni Culturali, Scienze della Formazione, Università di Foggia

Rosa Parisi è ricercatrice in Antropologia presso l'Università di Foggia. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si sono focalizzati su nuove forme di famiglia, parentela, processi migratori, con particolare attenzione alle famiglie transnazionali e coppie miste.

 

Pubblicato
2020-06-20
Come citare
Rania, N., Coppola, I., Lagomarsino, F., & Rosa, P. (2020). Lockdown e ruoli di genere: differenze e conflitti ai tempi del covid-19 in ambito domestico. La Camera Blu. Rivista Di Studi Di Genere, (22). https://doi.org/10.6092/1827-9198/6813